DICONO DI NOI - rassegna stampa
 
 
14 Luglio 2006 - Abruzzoreport.com
 
Un museo delle tradizioni a Villa del Fuoco 
 
Si chiamano 'fochesi' gli abitanti del quartiere Villa del Fuoco, storico rione di Pescara. Le tradizioni fochesi hanno ispirato molta letteratura in questa porzione di città devastata spesso da problemi di ordine pubblico. E nel futuro nascerà un museo delle tradizioni nella sede civica di quartiere in via Tavo. L'annuncio è del presidente della circoscrizione 3 Plinio Pelagatti che oggi ha riunito il consiglio di quartiere per presentare una serie di iniziative.Prima fra tutte una mostra fotografica didattica e culturale , che resterà aperta tutta l'estate e che racconterà gli usi i costumi dei fochesi dai primi del Novecento ad oggi. Su una decina di pannelli posti all'ingresso dell'ex scuola di via Giardino spiccano volti famosi della zona,i visitatori potranno riconoscersi nelle foto o distinguere visi antichi. Come i barbieri della via Tiburtina: Guido Mammarella, Luigi Fusco, Aldo Piersante, Ugo Cipollone, Ugo Taccarino. Oppure i personaggi dell'incrocio Tiriticco, tra cui Amedeo D'Incecco e la maestra Ada Di Russo. Immagini riproducono la semina del pomodoro dei genitori di Luigi Mammarella, anno 1953. E ancora: le famiglie Di Girolamo, Pelagatti (discendenti del presidente del quartiere e storico maestro di Villa del Fuoco), i fratelli Trabucco e Camplone e siamo negli Anni Cinquanta sulla via Tiburtina. Le foto riproducono momenti di vita quotidiana: la visita al pollaio, il lavoro nei campi, in posa con i fiori in mano negli studi fotografici,le vecchie glorie del pallone, i matrimoni, gli scacchi dei Pelagatti, i momenti ludici, al mare, a suonare la fisarmonica in piazza, i costumi alla marinara, il dopolavoro ferroviario, le pupe, la statua della Madonna del Fuoco che dà il nome alla chiesa rionale. Intanto dal piano superiore della ex scuola si ode il 'Vola Vola', canto abruzzese del gruppo folcloristico 'Il tratturo'. Su un altro pannello, ben in vista vicino alla sala consiliare, spiccano a caratteri cubitali le parole del pedagogista Raffaele Laporta scomparso qualche anno fa: 'L'imperativo morale e non ritirarsi mai'. Perchè, sostiene Pelagatti grande amico di Laporta sin dagli Anni Cinquanta 'la cultura non è solo istruzione, ma anche comunicazione, cerimoniale, credenze'.Il colpo d'occhio nell'aula consiliare: una riproduzione di un telaio dove le donne di casa giravano la lana, una fontana delle fonderie Falcone ('esistevano fino a trenta anni fa' ci raccontano). Pelagatti è cofondatore dell'associazione Villa del Fuoco, sorta cinque anni e rappresentata da Fabrizio Verì che ha ricordato l'importanza della conservazione della memoria. La serata si è conclusa con la lettura delle poesie 'Parole' di Daniela Di Menna, scrittrice fochese. Voce recitante: Ubaldo Giacomucci, poeta e critico letterario.
 
 
30 Giugno 2001 - Il Centro
 
Villadelfuoco.it a cliccarlo è tutto il mondo 
 
«Dopo l'articolo apparso sul Centro, a pochi giorni dall'apertura, il sito Internet www.villadelfuoco.it, sta riscuotendo un notevole successo di visitatori da tutto il mondo». A sostenerlo, con un velo di orgoglio, sono Ulisse Pitucci e Fabrizio Verì, tra gli ideatori dell'iniziativa insieme agli storici fochesi Giovanni Cirillo e Plinio Pelagatti, fondatori dell'associazione Villa del Fuoco nata un mese fa. 
Il sito, presentato alla cittadinanza giovedì sera nella sede civica del quartiere 3 di via Tavo, ha come obiettivo «la riscoperta e la tutela della cultura fochese». Un rilancio delle tradizioni che nel futuro si concretizzerà anche con serate culturali organizzate nelle dimore storiche come la Torretta e casa D'Annunzio, in via Salara vecchia. 
 
Cindy Virgili
 
27 Giugno 2001 - Il Centro
 
L'iniziativa sarà presentata domani nella sede civica 
La storia di Villa del Fuoco raccontata in un sito Internet 
 
La storia, le tradizioni, la cultura del quartiere Villa del Fuoco approdano su Internet. Il sito www.villadelfuoco.it, nato da un'idea del consigliere della circoscrizione 3 Ulisse Pitucci, è già in rete ed è curato dai responsabili dell'associazione «Villa del Fuoco», presieduta da Fabrizio Verì. Domani alle 21 l'iniziativa sarà presentata, nella sede civica di via Tavo 242, a cittadini, scuole e associazioni.  
«Se vuoi essere universale parla del tuo villaggio». Con queste parole di Lev Tolstoj lo storico fochese Plinio Pelagatti, membro dell'associazione, spiega gli obiettivi del progetto: «Il nostro intento è quello di usare il passato per ricordare, preservare e consolidare la nostra cultura e le tradizioni da tramandare ai giovani».  
Cliccando sul sito si possono trovare tutte le informazioni relative alla nascita dei primi insediamenti di Villa del Fuoco, riconducibili a circa 6000 anni fa; i nomi di personaggi famosi, tra cui quello della soprano Carmela Remigio e dei pittori Roberto Cipollone e Antonio Pacifico, che sono nati nella «terra delle quattro contrade dell'Abruzzo Citeriore»; gli autori che hanno pubblicato testi su Villa del Fuoco, come Giovanni Cirillo, Verì, e lo stesso Pelagatti, e ancora tutte le attività culturali e un elenco delle parrocchie, delle scuole e delle associazioni che operano nel quartiere.  
Da domani alle 9, inoltre, e fino a sabato 30 giugno, convegni e visite guidate faranno da corollario all'inaugurazione, nei locali del secondo e terzo piano della scuola media «Foscolo-Fermi» di via Salara, della mostra didattica, fotografica e documentaria 2001 (ampliamento della «Ricerca 2000») realizzata da Plinio Pelagatti: oltre duemila scatti per raccontare la storia di Villa del Fuoco. 
 
Cindy Virgili 
 
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